Roma torna ad essere il centro del mondo nelle aule della PUSC


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Provengono dai cinque continenti gli studenti che nel mese di luglio hanno letteralmente invaso le aule dell’Università per partecipare ai Corsi estivi di Lingue Classiche promossi dal Dipartimento di Lingue della Santa Croce in collaborazione con l'Istituto Polis.

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L'iniziativa, giunta ormai alla V edizione, vede di anno in anno un continuo incremento di affluenza. Sono più di 100 gli studenti convenuti quest’anno a Roma per assistere alle lezioni, impartite da docenti provenienti da alcune delle più prestigiose università del mondo.

Ma se di corsi di lingue classiche tutti siamo abituati a sentir parlare, stavolta c’è qualcosa che probabilmente ci farà stupire: il latino, il greco, l’ebraico sono insegnati in modo vivo. Ciò vuol dire che l’unica lingua parlata in classe sia dal professore che dagli studenti è quella che si sta studiando. Corsi solo per pochi eletti capaci di esprimersi già in latino o in greco, insomma? Nulla di più lontano dalla verità. Accanto a chi di latino, di greco o di ebraico già sa qualcosa, sono moltissimi gli studenti che arrivano senza neppure conoscere l’alfabeto e che, grazie al metodo utilizzato, in pochi giorni diventano capaci di esprimersi nella lingua che hanno scelto di studiare.

Entrando nelle aule dei livelli più avanzati e sentendo dialogare gli studenti sembra di essere stati trasportati indietro di 2000 anni e di star assistendo ad un’orazione di Cicerone o ad un’arringa di Demostene, mentre al primo livello gli studenti cominciano a muovere i primi passi come in una scuola elementare romana.

“È incredibile come dopo aver studiato per anni e anni con il metodo classico non si sia ancora in grado di prendere un testo latino e capirlo senza dover ricorrere continuamente al dizionario! Dopo pochi giorni qui, invece, inizio ad essere in grado non solo di capire perfettamente il latino ma persino di parlarlo” dice Patrick, uno studente proveniente dagli Stati Uniti. Ed in effetti non è infrequente sentire studenti entusiasti parlare latino, greco o ebraico tra loro non solo nelle aule, ma anche durante le pause o durante il pranzo.

Dopo venti secoli Roma è di nuovo il centro della cultura classica.

Federico Pirrone